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| Da Arolla si segue la strada pianeggiante e parzialmente asfaltata che porta verso il fondo della vallata. Dopo l’attraversamento del torrente, il sentiero prosegue attraversando delle morene e da quota 2089 sale fino al Col Bertol. Un altro sentiero sale verso il piede del ghiacciaio. Ci si deve arrampicare su una scala in metallo e delle corde aiutano a superare alcuni grossi massi. Si arriva infine al ghiacciaio superando delle morene. Va attraversato dopo che ci si è legati con la corda, seguendo i grossi tripodi blu di legno.Il percorso è sempre indicato in modo ben visibile. Lo scuro massiccio dei Bouquetins domina il cielo color acciaio. Il Col Collon dischiude le porte sulla Valle d’Aosta e sull’Italia. |
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Dal colle si scende, attraversando varie pietraie, fino allo sbarramento roccioso che sta alle spalle del Rifugio Collon-Nacamuli, di proprietà del C.A.I. di Torino, a 2830 metri. Qui si ha l’opportunità di fare una sosta prolungata e di gustare una deliziosa polenta con spezzatino o una specialità della Valpelline, la seupetta alla fontina, accompagnata da buon vino valdostano. Il nuovo rifugio è assolutamente attrezzato per essere la meta di una tappa.
Si riparte in discesa senza problemi perché il tratto più ripido è stato messo in sicurezza con gradini in metallo e catene. Passando, si incrociano delle marmotte che preferiscono stendersi pigramente al sole anziché fuggire, consapevoli forse che la loro caccia è severamente vietata. Si raggiunge quindi di nuovo il limite del bosco da dove parte un bel sentiero che attraversa l’alpeggio di Oren e scende successivamente verso l’accogliente Rifugio Prarayer situato ai bordi del lago artificiale di Place Moulin. |
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| Informazioni |
Profilo altimetrico
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