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La salita verso la zona delle piste da sci di Zinal, in mezzo ai boschi, è tra le più ripide del Giro del Cervino. Al bivio successivo, il percorso che tende a sinistra è un po’ meno duro ma più lungo. Quando viene raggiunto il bosco, il sentiero diventa più pianeggiante ed i primi raggi del sole asciugano le schiene sudate degli escursionisti.
Bisogna seguire per un tratto il cammino che, fiancheggiando gli impianti di risalita o attraversando le piste da sci, porta al comune di Sorebois. Volendo, si può anche prendere la funivia per il primo tratto, in considerazione della lunghezza di questa tappa.
Una vista panoramica eccezionale aspetta chi arriva in cima. Poi si scende zigzagando verso Moiry, lucente specchio d’acqua verde-blu sulle cui rive un piccolo ristorante invita al riposo. Il rifugio situato poco sopra lo sbarramento accoglie gli escursionisti per la notte. |
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Attraversiamo il muro della diga, ammirando la bellezza del lago artificiale. Sulla riva opposta, il sentiero che porta al Colle di Torrent è in buono stato. Lungo il percorso si incontrano delle colonie di marmotte che fischiano mentre corrono, spaventate, a nascondersi nelle loro tane. Ad ogni passo dei laghetti di montagna fanno l’occhiolino al camminatore. La Pigne d’Arolla e il Visivi stupiscono il viandante col loro splendore. Le regali bovine della razza d’Hérens lasciano passare, senza scomporsi, le persone che proseguono nella discesa.
Poco più avanti si incontra la strada carrozzabile che porta a Les Haudères dove delle case dal fascino particolare, bruciate dal sole e decorate con coloratissimi fiori , accolgono gli escursionisti. La strada che va ad Arolla può sembrare troppo lunga, pertanto la si può anche percorrere su un pullman di linea.
Ad Arolla il sole del tramonto infiamma di luce rosata l’imponente facciata ovest del Mont Collon, bella più di qualsivoglia pittura. |
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| Informazioni |
Profilo altimetrico
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